Nuoto! pt.1 
Mocio 

La stanza di Giulio Polloniato è la poetica trasposizione di un fatto: l’argilla, recuperata dalla cava di Barcellona Pozzo di Gotto, è un tesoro semi-nascosto sotto il paesaggio urbano. Giulio Polloniato tratta l’argilla come una pelle scoprendo, per la prima volta, la possibilità della sua cru- dezza: riveste il pavimento decorato in stile liberty della stanza con una sottile lastra di terra cruda e scrosta poi dal tutto un parallelepipedo, orien- tando lo sguardo del visitatore verso quella superficie sottostante. Chi entra si troverà a guardare quella decorazione geometrica delle mattonelle con le fughe incrostate di argilla come fosse la vera scoperta di un secondo pavimento al centro dell’opera. In un angolo il mocio di ceramica, insieme ai caschetti/cuffie appesi al muro, rimandano al lavoro manuale, alla creazione, all’ambiguità del reale e rivelano la casualità del momento. 

Silvia Maiuri

Terra rossa di Pozzo di Gotto, spago in canapa ad immersione, elementi in plastica
cottura a 970°

Nuoto! pt.2
ARENA
d.p.i.

L’ intervento pittorico trasla il significato intrinseco dell’ oggetto rappresentato in una dimensione di gioco, di ironia, di partecipazione ad una determinata azione.L’ elemento infatti, installato all’ interno della stanza ricoperta da argilla cruda, diventa un invito all’ immersione nel luogo creato. 
Una semplice variazione di stile, denota un comportamento completamente differente dal suo uso quotidiano. La verosimiglianza non ha funzione di riprodurre, ma di richiamare alla mente una serie di significanti e provocarne il deturpamento degli stessi. 


Terra rossa di Pozzo di Gotto, engobbi, cristallina
monocottura a 970 °

Barcellona Pozzo di Gotto (ME) - Luglio - Agosto 2019

dove, assieme ai compagni artisti Luisa Badino, Vincenzo Borrelli e Alessio Barchitta ho avuto la fortuna di compiere un percorso di residenza più che denso e vivo.
Un grazie profondo va al Collettivo Flock che ci ha ospitati, appoggiati e alimentati per tutto il percorso di residenza.